Realizzato nell'ambito e in occasione della XVI GIORNATA FAI DI PRIMAVERA il documentario didattico illustra la storia del complesso monastico di Sant'Antonio Abate a Milano, recentemente dichiarato monumento nazionale.
Progetto a cura della delegazione FAI di Milano
Ideazione e organizzazione del progetto didattico Giada Cantamessa
Responsabile della formazione degli studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, dell'Università degli Studi di Milano e degli Apprendisti Ciceroni: Marilena Criscuolo
Testo a cura di Martina Mariani
Ricerca e documentazione:
Paola Borsa
Giacomo Cazzaniga
Katia Colombo
Alice Di Paolo
Laura Stefanini
e con la collaborazione di
Francesca Asnaghi
Ilaria Cremona
Video realizzato da McDIVA
Regia e montaggio: Marco Paolo Fornari
Voce narrante: Sonia Bonacina
Si ringraziano:
La Fondazione Ambrosiana Attività Pastorali
Don Luciano Andriolo Rettore della chiesa di S.Antonio Abate
Don Tarcisio Bove Parroco della Chiesa di SS. Apostoli e Nazaro Maggiore
Edificato nel XIII° secolo dai Frati Antoniani di Vienne, che qui si dedicarono a curare gli ammalati di Fuoco Sacro, il complesso passò successivamente in mano alla potente famiglia milanese dei Trivulzio e fu affidato nel 1577 all'ordine dei Chierici Regolari Teatini.
Questi intrapresero un'imponente opera di ricostruzione basata sui canoni della tipologia controriformistica. La pianta della chiesa è a croce latina con una sola navata, tre cappelle laterali per lato, un breve transetto, volta a botte ed un profondo coro a pianta rettangolare.
Dalla fine del '500 al terzo decennio del '600 si succedettero le varie fasi della decorazione. Con opere pregevoli dei più importanti artisti milanesi di quel periodo tra cui Giulio Cesare Procaccini, Giovan Battista Trotti, il Cerano, il Morazzone, Ludovico Carracci, i fratelli Giovanni e Giovanni Battista Carlone, Francesco Cairo...